DIMAGRIRE SENZA DIETE!

Dimagrire senza diete!

 

Articolo pubblicato nella rivista "cultura fisica" nel mese di sett/ott 2011

 

del dott. Claudio Lombardo (Sport coach, Diet Coach, Personal trainer)

e dott.ssa Debora Conti (NLP Licensed Trainer, Personal Coach di PNL)

 

Il titolo di questo articolo potrà sembrare di primo acchito uno spot pubblicitario subdolo e utopistico meramente finalizzato a far soldi. Non nascondo che è la prima cosa che ho pensato anch’io nel momento in cui, da Personal Coach, ho iniziato a muovere i primi passi nel campo della PNL applicata al dimagrimento.

Tuttavia, man mano che le mie conoscenze in questa disciplina progredivano diventando sempre più approfondite, quel giudizio iniziale si è rivelato ben presto un pregiudizio, categoricamente smentito dai risultati eccellenti ai quali tale metodo, una volta applicato, consentiva di pervenire.

Il metodo che vi illustreremo in questo e nei futuri articoli, scritti “a quattro mani”, è stato ideato e realizzato da Debora Conti, per gli individui che vogliono semplicemente dimagrire raggiungendo il proprio peso forma. Personalmente ritengo, tuttavia, che tale metodo possa essere validamente applicato, con adeguati adattamenti, anche agli sportivi delle discipline “delicate” quali il Body building e Fitness nelle fasi di restrizione calorica (di definizione) nonchè nei periodi di massa, per evitare un accumulo eccessivo di grasso.

Gli interessantissimi articoli che verranno pubblicati nei prossimi numeri tratteranno sia l’approccio dell’individuo nei confronti del cibo e della dieta, sia quello del professionista (Personal trainer, Istruttore, Educatore alimentare, Sport coach, Diet Coach, ecc.) circa il modo di rapportarsi con il cliente.

 

Perché un metodo e non una dieta?

Evoluzione è un termine utilizzato con molte accezioni ed a volte frainteso.

Il suo vero significato rimanda a “giudicare un qualcosa e confrontarlo con qualcos’altro”.

La prima domanda da porsi dunque è: rispetto a dieci anni fa, sotto l’aspetto estetico-salutistico, l’uomo si è evoluto?

In altri termini, il livello di persone obese e in soprappeso, nonostante le profonde e vaste ricerche e conoscenze in ambito alimentare-dietologico, è aumentato o diminuito?

Diamo uno sguardo alle statistiche.

Secondo i dati contenuti nei rapporti dell’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità), nel 2005 gli adulti in sovrappeso ammontavano a circa 1,6 miliardi. Fra questi almeno 400 milioni erano gli adulti obesi e almeno 20 milioni i bambini di età inferiore a 5 anni in sovrappeso. Le previsioni dell’Oms stimano che, per il 2015, gli adulti in sovrappeso saranno circa 2,3 miliardi e gli obesi più di 700 milioni.

In Italia, il sovrappeso riguarda il 42,5% dei maschi, mentre sono obesi il 10,5% dei soggetti. Le donne invece sono meno in sovrappeso (il 26,6%), ma rimane alto il tasso di obese (9,1%).

La Società Italiana dell’Obesità (S.I.O.), dal canto suo, afferma che nel 2025 il tasso di obesità fra gli adulti arriverà al 14%.

Si tratta, secondo l’O.M.S., della più grave emergenza sanitaria del ventunesimo secolo.

Una recente statistica afferma che il 90% delle persone che intraprende una dieta fallisce, indipendentemente dalla dieta che si è deciso di intraprendere.

In Italia tre milioni di persone soffrono di disturbi del comportamento alimentare e nel 90% dei casi si tratta di donne.

La tendenza degli ultimi anni dimostra come sia difficile abbassare questi valori.

Alla luce di tali dati, particolare importanza assume oggigiorno la dietologia, ossia la scienza che si occupa della cura di tali malattie (obesità e soprappeso) tramite un regime alimentare controllato ed appropriato.

Ogni scienza è basata sul metodo scientifico (Bacone e Cartesio);

questo nacque per conoscere la natura e dominarla, al fine di poterne ricavare un’utilità pratica.

Ma anch’essa non sembra così utile dato che il genere umano sta peggiorando progressivamente sotto molti aspetti. Ciò vuol dire che non possiamo basarci solo sulle verità scientificamente dimostrabili e, quindi, sulle certezze scientifiche. Accanto ad esse, ed in modo complementare, bisognerebbe ricorrere a metodi utili, che ci consentano di migliorare, di aumentare le nostre probabilità di successo, anche se tali metodi non sono scientificamente provati.

La maggior parte delle diete è formulata in modo corretto a livello alimentare, in special modo quelle che il nutrizionista o il dietologo strutturano in maniera personalizzata per i propri clienti.

Tuttavia, i suggerimenti dei professionisti del settore alimentare servono a ben poco se poi ad essi non segue un riscontro nella mente dell’individuo.

Se gli ostacoli che si interpongono tra noi e la dieta fossero attribuibile solamente alla nostra alimentazione, la scienza in tale ambito avrebbe ottenuto un successo straordinario.

Ma il nucleo della questione è un altro: se il problema risiede nel cervello della persona è proprio lì che si deve trovare la soluzione.

La maggior parte delle diete funziona nel breve periodo per poi farci tornare al peso di partenza, a volte anche con gli interessi, aumentando di fatto le probabilità di patologie dismetaboliche oltre che il peso stesso.

 

E allora come mai le diete non funzionano?

Il fallimento va individuato nella circostanza che le diete sono direzionate sul cosa dobbiamo mangiare e in che quantità, ma non ci dicono nulla sul come dobbiamo mangiare o su chi dobbiamo diventare per mantenere un corpo in forma, mangiando sano e con gusto.

In ciò, a nostro modo di vedere, sta la lacuna delle diete.

Il metodo “Giusto Peso Per Sempre” di Debora Conti non parte dal conteggio delle calorie o dalla grammatura dei macronutrienti, ma dalla mente.

Aiuta a diventare magri naturalmente e viene applicato a tutti coloro che vogliono perdere peso conseguendo vantaggi per la salute.

Moltissime persone spesso mangiano non per fame ma per calmare lo stress, la rabbia , la noia e per soddisfare altri bisogni, (comfort eating). Anche chi è magro attua questi comportamenti alimentari, ma con molta minor frequenza e non per abitudine.

Inoltre lo squilibrio emotivo conseguente ad un regime alimentare restrittivo è responsabile di uno stato d’animo “turbolento”: in tali condizioni perseguire la dieta risulta molto più faticoso.

Se una persona è stata sempre in soprappeso è perchè è stata abituata fin dalla giovane età a tenere deicomportamenti sbagliati (come per esempio quello di mangiare più del necessario). Bisogna allora cambiare tali comportamenti, costituiti spesso da azioni acquisite ed utilizzate fin dall’infanzia.

L’ 85% dei nostri comportamenti sono abituali, compresi quelli di mangiare, ma quanti di questi sono utili ai fini del dimagrimento?

Per la maggior parte delle persone la percentuale risulta molto bassa.

Molti individui abbandonano la dieta non perché hanno poca forza di volontà ma perché non hanno trovato dei comportamenti utili che li indirizzino al successo.

Il metodo “Giusto Peso Per Sempre” può aiutare a trovare il senso di sazietà e di fame vera.

In sintesi, si tratta di modificare le abitudini alimentari depotenzianti a livello inconscio, apprendendone altri (potenzianti) a livello conscio per incamerarli nuovamente nell’inconscio tramite stimoli ripetitivi.

In quest’ottica seguire i segnali del corpo (ascolto attivo) potrebbe risultare fondamentale per perdere il peso in eccesso nel modo più semplice e naturale possibile.

Questo metodo è soprattutto rivolto a persone che non riescono a seguire una dieta o a chi è intenzionato a seguirla ma senza ricorrere a sacrifici eccessivi, conservando la libertà di mangiare ciò che si vuole ( avete letto bene!) non solo per fame ma anche per gusto.

Il metodo “Giusto Peso Per Sempre” incoraggia le persone a comportarsi da problem solver, raggiungendo così dei risultati straordinari.

Nei prossimi articoli descriveremo in maniera più approfondita ed analitica il metodo “Giusto Peso Per Sempre”, adattandolo altresì ai comportamenti alimentari dei praticanti di body-building e fitness.

 

 

 

 

 

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